BFC06 - Bar N.C.S. Calcio a 5
La partita che doveva riportare il sorriso sui volti dei giocatori Ncs si è rivelata in realtà la discesa nell'Ade della classifica. Le defezioni nel reparto offensivo non sembravano limitare la resa della squadra contro degli avversari che definire più che abbordabili è quasi oltraggioso: infatti le cristalline possibilità avute di devastare la rete Bfc dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, che sono i problemi difensivi la vera zavorra dei gialloblù. Al di là di alcune sbavature, l'iniziale sentiero preso sembrava presagire ad una passeggiata in Prato della Valle: messi in diffcoltà i Bfc riuscivano solo in azioni di alleggerimento poco pericolose, mentre cresceva l'intensità di Manu&Co...fino al vantaggio su punizione (ingenua) degli avversari! Per fortuna era un fuoco fatuo: la reazione non si fa attendere e si salta ad un 4 a 1 a favore che lascia poco da dire. La tripletta di Davide e Max portano a distanza di sicurezza una squadra che pecca comunque in ripiegamento (e i Bfc sono tutt'altro che veloci...) e costruisce sì azioni su azioni ma usufruendo raramente di una buona manovra: solo uno dei goal avviene dopo uno scambio tra Davide e Max sulla fascia, mentre gli altri sono contropiede su rilancio di Tex o su azione personale. Era l'occasione buona per provare ad evolvere la trama di gioco e non ci si è riusciti. Il duplice fischio lascia una palpabile serenità sul volto di giocatori forse, nell'inconscio, propensi a credere di aver risolto la pratica prima del tempo. La seconda frazione vede in campo Amir, reduce dalle recentissime fatiche del calcio a 11, calarsi nella spugnosa realtà di una retroguardia disattenta e quasi surreale: gli avanti continuano a sprecare senza ritegno e quelli dietro concedono addirittura tre goal uno più insostnibile dell'altro. Quello del pareggio in particolare è quasi emblematico della sindrome Ncs: da un calcio d'angolo battuto un pò alla cieca si riesce a far segnare i Bfc da metà campo (visto il prurito incontrollabile di Tex di comparire nel tabellino dei marcatori che lo spinge nella terra di mezzo) portando un misto di incredulità e sconforto in tutti. La nuova reazione che ne scaturisce è caotica ma in parte fruttifera: Max libera un destro insidioso che sbuca alle spalle del portiere dopo aver attraversato indenne una selva di gambe. Purtroppo ciò è inutile tanto che si è sul pari in capo ad alcuni minuti e non ci si schioderà più da questo risultato. La classifica langue e tuttavia non punisce ulteriormente: diverse squadre nel giro di pochi punti non pregiudicano in maniera assoluta il gradino più basso del podio. Ora il lavoro da eseguire è a livello mentale prima che tattico: riacquisire la convinzione nei propri mezzi è fondamentale per non avvilupparsi in una spirale negativa da cui sarebbe difficile uscire.
Tex = Il fascino delle linee…tracce bianche come volute di fumo in una stanza verde…il sapore della lontananza da casa…il rischio…l’audacia…la sfida…i più reconditi recessi dell’animo umano sobillati dall’inconscio…Questo è un modo elegante per dire: ma che cazzo ci facevi a metà campo? MY NAME IS BOND…VAGABOND
Manu = Qualcuno deve aver versato inopinatamente della sabbia nel suo serbatoio, infatti non rende come dovrebbe e potrebbe da qualche gara a questa parte; di sicuro la reattività della squadra in questo periodo, che è pari a quella di Malgioglio davanti ad una fica, non fa che esasperare la situazione. BASSA PRESSIONE
Amir = La sua gara è nel secondo tempo, dove cerca di tappare alcuni fori provocati dall’insipienza dei defender gialloblù. Probabilmente risente dei minuti disputati poco prima coi Tecnopallonari e la lucidità cala sul finale, dove s’incarta anche lui nella soluzione personale, dopo aver tentato invano un dialogo proficuo coi compagni. LOSING MY RELIGION
Gaucho = Il ritorno del Catarrosos è volenteroso e anche proficuo in molti frangenti del primo tempo quando mette in difficoltà le testuggini biancorosse. La ricerca esasperante del numero ad effetto annulla tuttavia tutti i progressi che ha fatto da quando gioca e lo porta a rischiare troppo, partendo lui da dietro (intenditore!). Non pervenuto nella ripresa. TOYS CENTER
Fede = Se dovessimo pensare a lui, lo paragoneremmo ad un gomitolo di lana: intricato nel gioco e soffice nel disimpegno. Quando “rotola” fuori dalle maglie di centrocampo, perde il filo ed evapora prima di arrivare al quid. Forse giocare più spesso gli farebbe bene. TOFFEE
Davide = La sua prima tripletta dell’avventura Ncs non ci consola del tutto: al pari di chi gioca di solito dove ha agito lui oggi, vedi Benny, lascia prati fioriti e distese di menta agli avversari che non tardano ad approfittarne…così la difesa ballonzola. In più macroscopici errori sottoporta non compensano il bottino personale. TERMOSVALORIZZATORE
Max = Il peso dell’attacco era tutto sulle sue spalle ma il compito di sfondare è stato svolto solo dignitosamente, considerando almeno tre occasioni mancate. Sommiamoci pure l’altalenante e non certo risolutivo aiuto in difesa e la sua partita è da considerare al di sotto delle aspettative. CATERPILLAR DI PLANCTON