F.C. Fashion - Bar N.C.S. Calcio a 5
Ora: tante cose avremmo da dire e non si sa da dove cominciare. Vediamo se dalla fine è una buona scelta. Ah! Chiariamo che per evidenti motivi (l'assenza del redattore) questo racconto coprirà solo il 75% della storia...ma tanto basta. Dicevamo dalla fine perché l'apice della merdosa sfiga avviene a 8 minuti circa dal triplice fischio, quando uno scontro tra Abri (ONORE!) e il Gaucho provoca la frattura composta del naso del nostro 69 e la conseguente uscita dalla tenzone. Ciò che, a distanza di svariate ore, ci perplime è l'atteggiamento da caciottari dei FFC: non vorremmo essere accusati di dietrologia, ma non si può nascondere che una certa “consapevolezza” (per non dire altro) nei volti dei verdeoro traspare quando è evidente che il nostro portiere, attore di una prestazione notevolissima al suo rientro, non può continuare. La sua uscita toglie colui il quale fin lì era stato il migliore ostacolo ai loro assalti e pure un altro, Max, che lo accompagna in ospedale. Al di là dei singoli pareri sul fatto di proseguire o meno l'incontro, prevale la sensazione di noncuranza dell'accaduto (tanto più che pare assodata la spinta ai danni del Gaucho). La gara vede Ncs priva di Benny e Davide, dunque l'esigenza di un sacrificio maggiore di tutti per coprire, e Max più arretrato in coppia col Duca. Spesso si fa schiacciare dalle folate di un avversario non irresistibile ma (sarà l'assenza dei due già nominati?) alterna meglio la palla lunga al fraseggio veloce, trovando alcune buone soluzioni (vedi secondo goal di Fede) e portandosi su doppio vantaggio. Un Duca quasi angelico regge da solo le sorti dell'attacco, Manu centrale gioca d'esperienza, Max cerca di sbagliare meno possibile, Abri è granitico. I cambi non sbilanciano eccessivamente la squadra e il secondo tempo vede addirittura un 4 a 2 gialloblù, con il Duca sugli scudi: goal leggendario incrociato sul sette ed uno più di repertorio a sbeffeggiare il portiere. Un paio di clamorosi errori al tiro però non permettono di assestare il colpo definitivo al morale Fashion: infatti con un po' di fortuna (tiro deviato dallo stinco del Duca) e opportunismo (superficialità su un out sfruttata dal 7) portano al pareggio. Probabilmente si sarebbero dovute effettuare prima le sostituzioni, in ogni caso anche sul 4 a 4 l'inerzia della gara non sembra definitivo appannaggio avversario. C'è il tempo per risolverla a proprio favore, nonostante l'evidente difficoltà di Manu (già ammonito e graziato in tre falli consecutivi) e amnesie varie. Ma ecco l'incidente che ne pregiudica l'esito. Il finale è elettrico: col Gaucho in porta, c'è il vantaggio Ncs (ancora Fede) e la risposta Fashion con un doppio centro (uno su tiro libero). 6 a 5. In chiusura il Duca, protagonista fino alla fine, si procura un rigore che sbaglia (come i FFC nel primo tempo) amaramente. Inciso: questo incontro aggiunge altra confusione alla situazione Ncs, nel senso che non è facile catalogarne bene i riscontri e farsi delle idee precise, tanto più che di per certo mancheranno Manu (IN BOCCA AL LUPO!) e il povero Abri per diverso tempo.
Abri = Ora lo sappiamo: un arcaico rito della Pampa argentina prevede che per dimostrare la felicità al ritorno di un caro amico, questi venga sfregiato scagliando la propria persona verso il suo naso. Altri studi dimostrano come successivamente il festeggiato venga sodomizzato da un indio nerboruto e villoso. Nell’impossibilità di raccattarlo nei pressi di Villa Ferri, il cerimoniale è stato svolto solo a metà. SANGUE E ARENA
Manu = In alcuni frangenti la sua autorità in difesa, accentuata dalla sexy fascia al ginocchio (prossima volta la vogliamo di pizzo), rasenta quella di Augusto (pare infatti che abbia avuto modo di promulgare 3 editti e diverse condanne a morte mentre spazzava una palla dall’area…). Poi però diventa plebeo e cerca di rubare i portafogli degli attaccanti, smanacciandoli un po’ ovunque. CATCH THEM IF I YOU CAN
Fede = Saliamo di tono e riconosciamo che il nostro amico finalmente ottiene successo anche nell'altra sponda...del campo. Due goal, di cui uno in evidente stato di ebrezza, non li si vedeva da quando, piccino, era solito tirare le palline di caccole nelle porte del Subbuteo® (mancando peraltro il bersaglio). Bene così, e scrivi sull'avambraccio: “la palla è tua amica, non abbandonarla alle spalle”. METEMPSICOSI
Gaucho = “La mia gioia per il ritorno di Luca è indescrivibile, ho sentito la necessità di dimostragliela fisicamente, mi spiace di non essere riuscito a toccarlo nel profondo…”. Inoltre la società Ncs ha informato che dal prossimo turno il suo numero 85 vestirà una particolare maglia con uncini e speroni sulle spalle e chiodi arrugginiti sulle maniche. SPALLUCCE
Amir = Assetato di goal e libero dall'ingombro mentale di vedere Benny che sculetta davanti a lui, cerca per l'ennesima volta di avere un buon motivo per togliersi la maglia urlando (non contiamo la fine dei periodi di stitichezza e i concerti di Alvaro Vitali). Purtroppo si immedesima, da buon capitano, nei panni altrui, per l'esattezza quelli di Fede, e la palla gli diventa un magnete di 15kg incollato al suolo. PRE EVOLUTION SOCCER
Max = La sfrontatezza del Duca (nonché il suo charme mediterraneo) convincono il riluttante petocrate a scendere in campo subito, consapevole del dovere ineluttabile di sbarrare le torme dei puzzolenti nell'anima quali sono i FFC. Ci riesce a tratti ma le cose più interessanti avvengono lì dove di solito bazzica più spesso: assist per il Duca e vari filtranti col contagiri che non passano inosservati. OCCLUSIONE RETTALE
Duca = Un reporter free lance di “Io Donna” dichiara di averlo fotografato in un centro benessere sulle colline appena fuori Firenze in compagnia di tale Sandro detto “'o perticone”, prANOterapeuta, noto per la lunghezza del suo batacchio. Una terapia d'urto molto efficace, se confermata, vista la spensieratezza con cui tocca la palla e giostra tra i reparti. VELVET REVOLVER