BAR NCS CALCIO A 5 - MODE EZZELINO  7-5
(Amir, Mattia, Mattia, Benny, Fede, Mattia, Max)

Effettivamente c’era il famoso sgonfiamento a Villa Ferri. L’abbiamo visto tutti,era lì, quasi strafottente nei confronti del mondo...ineffabile si trascina ancora nei cuori Ncs...ammettetelo. Parlo dello sgonfiamento dei coglioni nostrani di fronte al primo tempo offerto dai gladiatori di margarina Ncs: uno in particolare, il tenente Benny dalle bande Nere (nelle mutande), ha avuto modo di trasformare una squadra della mutua nella fusione di Real Madrid, Chelsea e Brasile 1970; grazie alla sterminata serie di pornografia calcistica sfoderata in poco più di 20 minuti, molti hanno avuto l’impressione che da qui a maggio la squadra avrebbe dovuto lottare solo con se stessa per evitare di non presentarsi all’appello del delegato...Comunque alla fine, fortunatamente, è arrivato il segno 1 in schedina, grazie al solito Mattia e ad un preciso, per quanto possibile, Mirko. L’inizio è una prima visione in digitale: Amir ruba palla, dai e vai con Max (che ci rimette un piede ed esce) e goal. Tutto nei primi 60". Tuttavia si notano subito due cose: primo che i Mode non sono trascendentali (e questo inconsapevolmente porta a sottovalutarli???) e che in ripiegamento la squadra è a dir poco inesistente. Infatti i rossoneri riescono a pareggiare e andare sopra con un 3 vs 1 clamoroso. Mattia riesce a marcare su azione personale ma ciò non basta ai gialloblù che continuano a sprecare sconsideratamente in attacco e lasciano ampi spazi dietro. In breve si passa dal 3° al 4° goal ospite quando Mattia compie l’unico errore di giornata, cercando un dribbling appena fuori area, che costa caro. Al riposo si respira un certo sconforto che però non si traduce in eccessivo caos sul campo nel tentativo di recuperare: Fede riesce meglio ad affondare in fascia e anche Davide, seppur sempre “cane sciolto” in copertura, appoggia meglio gli avanti. Il break che Ncs riesce a servire porta le firme di Mattia, Benny (su centro preciso di Davide) e Fede (incanta con un goal che è pressoché identico a quello di Ibrahimovic nel derby di andata dell’anno scorso, per cui guardatevelo...). Mode per un po’ aveva perso il suo uomo migliore, colpito con precisione da Davide, ma non si tira indietro: la difesa sembra reggere meglio del primo tempo ma il goal di Mattia (discesa sulla fascia e puntone sul primo palo) dà l’ossigeno che ci vuole. La riserva dura poco...Mode accorcia da calcio d’angolo con una difesa colpevolmente ferma. Il 6 a 5 non basta, tanto che si subisce anche un clamoroso diagonale che scheggia il palo e un paio di buone potenziali occasioni che solo l’insipienza avversaria non fa tradurre in goal. Max, fino a quel momento abbastanza impalpabile, motiva la sua presenza in campo cogliendo al meglio forse l’unica vera palla goal del suo match: Davide dall’out lo pesca con un lob al limite dell’area, stop di petto spalle alla porta, movimento sul piede perno e colpo da biliardo al volo alla destra del portiere. 7 a 5 quando mancano 3 minuti, un po’ affannosi ma quasi latori di altre soddisfazioni (se solo Benny avesse dei piedi al posto del fango). Non si può dire buona la prima, visto che è saltata, ora sotto coi Bar al Viale!

 

Mirko = Risolta in parte la crisi d’identità che lo perseguita da quando ha incrociato i destini Ncs, non gli pare vero di essere chiamato per nome (anche se Fede sembra gli abbia mugolato “tigrotto”) e dunque giustamente sopporta paziente le 5 supposte XL che la difesa gli fa pervenire come da contratto. GIMME FIVE!

Fede = Alcune cose sfuggono dall’umana comprensione, per esempio i peli di Orso, e spesso si rimane abbacinati dal vederle accadere a pochi micron dal proprio culo. Ora, senza scomodare gli esperti, ci limitiamo a chinarci (...) di fronte a cotanta grazia, sapendo che non ce la meritiamo. Effetto Pato? COLPO SOTTO...

Amir = Da uomo vecchio stampo, attaccato alle tradizioni, non smentisce il sacro rito dello “Ius Primae Rectis” (rectis può essere inteso anche come ultima parte dell’intestino). Incurante del fatto che Max ora debba chiedere ai caschi blu di allacciargli le scarpe, continua una partita ormai priva di senso. Ci rivediamo l’8 maggio! ALFA & OMEGA

Davide = Anche lui si è ammalato di Bennigite, forse in una forma mutagena (in quanto riesce ancora servire i compagni): ne risulta che gli ineffabili Ezzelino si protraggono in suoli altrui senza troppi problemi e che davanti al portiere diventi caciottaro, scagliando mozzarelle in luogo di bordate. Bello e preciso il ko del 6. QUARANTENA

Benny = Questa volta ha motivato la sua prestazione oscena dichiarando ad un avventore del sexy shop di via Venezia queste parole: “In verità, in verità vi dico che l’uomo è creatura di Dio, creato a sua immagine e somiglianza...Andate e predicate il Verbo”. Indi una bordata di vaffanculo ha oscurato il sole. BEN DI DIO...******!

Mattia = Si abbatte sulla gara come un randello acuminato sulle chiappe di Bruno Pizzul. Spegne dopo pochi minuti il vaniloquio di Benny e gli dimostra che lui ce l’ha ragionevolmente più lungo (non ditelo a Seba!)...per la prossima partita sembra che abbia intenzione di chiedere all’arbitro di segnarli subito 3 goal all’attivo. MEGALOMAN

Max = Non sembra aver speso molte energie estasiato com’era dalla classe infinita di Benny, dunque il meglio di sé lo dà più tardi, quando provoca il suicidio di massa dei Casa su Misura, impartendo una severa lezione a tutte le sette millenaristiche del Wyoming (da leggere ruttando Ndr), e prenotando un posto da dirigente a fine carriera. MADE TO MEASURE