NCS BAR CALCIO A 5 -
BAR DA ELIA 5 - 4
(Max, Max, Duca, Davide, Mattia)
Lo scontro per i piani alti della classifica del girone C1 tra Ncs e Bar da Elia meriterebbe la diretta Sky, nonostante il campo 6 assomigli più ad una cella frigorifera col pavimento corroso dall’acido che all’Emirates Stadium di Londra. Sarà per queste condizioni così glaciali che i gialloblù riescono a rimanere freddi anche dopo il pesante passivo accumulato nella prima parte del primo tempo? Perché anche questa volta i goal avversari si concentrano in un breve lasso temporale, poi la difesa diventa impermeabile (per più di un tempo!) e permette il progressivo recupero e sorpasso. L’inizio è quasi la fotocopia di quello contro i Mode, cioè suggerimento filtrante di Max per Amir, ma a differenza del precedente, è un maldestro intervento della difesa a spiazzare il portiere: 1 a 0. Non si fa in tempo a gioire che i BdE pareggiano da rilancio del portiere: Benny, ancora una volta supplente tra i pali, esce male e si fa scavalcare dalla palla dopo una carambola. Gli arancioneri confermano di essere un buon collettivo, con due individualità, il 4 e il 10, ma non impossibili da perforare: tuttavia al discreto avvicinamento, anche manovrato, alla loro area non corrisponde altrettanta concretezza realizzativa: la coppia Duca-Max non riesce a dialogare, forse per la preoccupazione del 9 di svolgere bene la fase difensiva, e dunque l’attacco si appoggia soprattutto sugli inserimenti di Amir, Fede e Mattia.
Purtroppo l’equilibrio si rompe presto e complice qualche leggerezza BdE si porta sul 3 a 1. Qui la fortuna ci dà una mano, perché il loro 10 coglie un clamoroso incrocio dei pali dalla distanza, ma a parte questo Ncs non pare aver sofferto i loro attacchi, perché al contrario di quello che si potrebbe pensare, la squadra non si scolla e anzi incomincia a giocare veramente. L’entrata in campo di Davide dà una scossa a livello di pressing e i difensori spesso sono costretti a sparacchiare la palla lontano o in out. Dopo varie azioni degne di nota (una su tutte lo scambio Fede-Max-Fede che porta alla conclusione, contrata, del numero 3), Ncs arriva ad accorciare la distanze con Max che insacca facilmente dopo un’azione sulla linea di fondo di Mattia. Dubbio l’episodio dal quale scaturisce il 4 a 2: Mattia protesta per l’uscita del pallone sull’out prima che venisse crossato al centro per la marcatura: niente di fatto e palla al centro.
Nemmeno questo toglie la concentrazione all’Ncs che trova il –1 col Duca, che insacca a fil di palo dopo una discesa leggiadra di Amir che lo smarca sulla sinistra. Forse da questo momento i BdE cominciano a mollare, complici i cambi non all’altezza?, infatti Davide avrebbe l’opportunità di segnare addirittura il 4° goal in chiusura: solo davanti al portiere lo centra con precisione.
Il secondo tempo vede Ncs partire in quarta mettendo ancora più in crisi i non eccelsi difensori che perdono vari palloni in disimpegno: Davide in questa fase comincia a diventare un incubo, Ncs sfiora per minimo quattro volte il pareggio (Max da due passi, tiro di Davide e paratona del portiere, Mattia da fuori, ancora Davide che non serve facile Max al centro ma preferisce la conclusione) e ce ne dimentichiamo sicuramente qualcuna; agli avversari, quasi puntualmente anticipati da Amir&Co, si lasciano scarse possibilità. Finalmente Davide riesce a bucare con splendido fendente dal limite dell’area, dopo aver scippato ad un difensore un incauto rinvio corto dell’estremo. L’entrata del Duca proprio al posto del 7 lascerebbe un’Ncs troppo sbilanciata, al di là della buona volontà dei singoli, così Max esce al posto di Fede per puntellare la difesa. Nel prosieguo della gara il Duca cerca di sfruttare le sue doti di agilità e controllo ma non è per nulla favorito dal fondo del campo che frena e ostacola quasi ogni sua azione: ha comunque modo di farsi notare in due occasioni: la prima colpendo di testa dopo un mezzo svarione collettivo arancionero, tuttavia troppo debolmente; la seconda trovando il tiro da un pertugio tra una selva di gambe e che solo la faccia del portiere non permette si tramuti in goal. Ci pensa allora Mattia, tra una discussione con l’arbitro e l’altra, a fissare lo score: destro fulminante nell’angolino basso da fuori area. I BdE non sono scomparsi, trovano anche buone occasioni che un grande Benny stoppa (ci mette pure lui la faccia) e una difesa serrata lasciano a bocca asciutta. L’ultima parte sembra non trascorrere mai, tuttavia Ncs ha le forze per ripartire velocemente e fare male: Fede e Davide potrebbero chiudere in anticipo la pratica ma sprecano. L’ultimo minuto è mooolto lungo e veramente il solo pensare di impattare anche questa partita, dopo una prestazione così convincente, avrebbe portato danni non tanto alla classifica, quanto al morale della squadra. Meno male che arriva il triplice fischio e tutti a casa. Ora la classifica, abbastanza spaccata dopo 4 turni, comincia a sorridere; anche la condizione fisica generale è buona (vedi pressing alto per buona parte di gara) , per non parlare del morale: cerchiamo di mantenere tutte queste cose anche giovedì a mezzanotte e vaffanculo San Valentino!
BENNY = Sempre perché a noi italiani le tradizioni piacciono tanto, ecco che nemmeno in questo girone abbiamo la pace dei numeri 1: adducendo come scusa una contrattura al pene, convince i compagni a farlo giocare in porta. In realtà tutti sanno che aveva solo voglia di urlare vituperi e ingiurie ad Amir senza che questi gli potesse far saltare in aria il Focus, almeno durante la partita. ESCAMOTAGE
AMIR = Pare abbia rinunciato definitivamente a varcare la metà campo, almeno volontariamente, conscio di tornare protagonista alla 16^ giornata (complici i commenti della redazione...?). Anche lui in realtà ha un altro obiettivo: rimanere almeno a 5 mt da Davide, come il giudice ha sentenziato sabato scorso, pena una condanna ai lavori forzati nella prigione fedanale dello Chalet...e lì non si lavora da culo! TALEBAN LINE: DO NOT CROSS
FEDE = L’uomo dalla temperatura media di 46° torna in grande spolvero, ma ha già comunicato che giovedì non sarà presente perché si recherà nel pomeriggio a Buenos Aires, al fine di festeggiare compitamente S. Valentino accanto al Gaucho. La società pertanto pensa di ingaggiare delle scimmie ammaestrate in Belize per sostituirlo, soprattutto nelle travolgenti ripartenze. FAR AWAY, SO CLOSE!
MATTIA = Chissà a cosa dobbiamo la ritrovata vena (e non parliamo di un eroinomane) del defloratore di commesse...Unendo vari indizi, i nostri valenti collaboratori la fanno risalire all’articolo apparso proprio giovedì mattina sul Gazzettino di Padova. Vi citiamo solo il titolo:”ADDIO PRATO DELLA VALLE: AL SUO POSTO IL PIÙ GRANDE CENTRO COMMERCIALE D’EUROPA”. Che c’entri qualcosa? IPER BITCHY KILLER
DAVIDE = La disputa sulla natura del terzo segreto di Fatima è giunta al termine: lo stesso Vaticano, suo malgrado, ha dovuto ammettere che effettivamente trattasi della 1634652455976324515015613561353453543557567^, e ultima, puntata di Beautiful. Accolta con gioia la notizia, il nostro 7 ha pensato di dimostrare il proprio entusiasmo manifestando il dono dell’ubiquità di fronte all’area avversaria...quella degli infedeli. NEI SECOLI FEDELE
MAX = Ratto si appropria di goal non suoi, scaltro si permette il lusso anche di rubare palle agli avversari, gonzo si divora un’occasione grande come le tette di Pamela Anderson...nulla di ciò è normale in lui...Infatti persevera e in preda ad una crisi mistico-rugbystica , coinvolge i compagni in un cerchio della minchia dove esclama parole a caso, tra le quali “bergamotto” e “piattola”. I presenti, esterrefatti ma misericordiosi, annuiscono. BORDER LINE
DUCA = Non parla mai a vanvera e anche oggi ha presentato giusto reclamo all’organizzazione in quanto il fondo di gioco non era in moquette damascata del Kashmir, come ripetutamente richiesto, ma bensì ricavato da immondizia campana sminuzzata e pressata, molto infiammabile (al campo 5, un tipo che ha scorreggiato da seduto, è ora ricoverato con ustioni di 3°grado sul 73% del corpo). “Se non verrà posto rimedio a quest’indecenza, cingerò d’assedio questo abituro putrescente con le mie legioni!”, ha dichiarato dalla sua tenuta in Maremma. LA MISURA È COLMA